Zone a rischio – Golfo di Guinea

Alcune considerazioni a seguito del recente attacco alla nave DAVIDE B in una zona dove da settimane avevamo indicato ai nostri clienti la possibilità du nuovi attacchi.

Testo: Giuseppe Trizzino | Foto: Archivio Praesidium International

Nel Golfo di Guinea la calma è sempre solo apparente e le pause, quelle pericolose pause che fanno pensare ad un abbassamento della pericolosità, sono spesso indicatrici di nuovi imminenti assalti.

E’ passato circa un mese da quanto un gruppo di pirati, probabilmente della zona di Degema, Rivers State, sono rientrati dalla loro scorribanda di 800 miglia nautiche che li ha portati fino a Port-Gentil ed a circumnavigare l’isola Sao Tomè. Il loro ‘bottino’: 14 uomini poi rilasciati intorno al 5 marzo dietro il pagamento di un riscatto quantificato da diverse fonti nella somma di $ 300,000 USD. Da allora, il silenzio, ma sempre presente la consapevolezza di non essere al sicuro, tanto più alla luce delle osservazioni effettuate nei mesi di dicembre 2020 e gennaio 2021 che hanno visto una concentrazione di tentativi di attacco in zone molto particolari del Golfo di Guinea.

La prima riguarda il sempre maggior interesse dei pirati verso le zone di incontro/rilascio delle navi scorta. Ciò risulta particolarmente visibile nel quadrante sud-ovest della ZEE nigeriana nonché a sud dell’asse Agbami – Egina, a ridosso della frontiera sud della stessa ZEE. Quest’ultima zona ci porta direttamente alla nostra seconda osservazione che vede un sempre maggior numero di attacchi ai danni di navi che non sono dirette verso la Nigeria ma piuttosto da/verso la Guinea Equatoriale e il Cameroon. Queste ultime, infatti, al fine di evitare costose deviazioni, transitano frequentemente ai margini della ZEE nigeriana confidando in “mappe di rischio” spesso obsolete e senza assicurarsi la protezione di navi scorta.

L’11 marzo verso le 1615 circa, ora italiana, la petroliera DAVIDE B della De Poli Shipmanagement, in navigazione verso la Nigeria, è stata attaccata a circa 220 miglia nautiche a SSW del porto nigeriano di Lagos, in una delle zone da noi considerate ad altissimo rischio in questo particolare periodo. Diverse ore dopo, durante le prime ore del 12 marzo, la nave scorta QUA IBOE RIVER si è avvicinata alla DAVIDE B per una prima valutazione della situazione. All’appello mancherebbero 15 membri dell’equipaggio composto da 21 Ucraini, Romeni e Filippini. Dalle prime osservazioni, l’equipaggio sembrerebbe essere stato colto quasi di sorpresa, fattore che ha verosimilmente portato a tale drammatico epilogo. Una situazione ben diversa da quanto accaduto a fine gennaio 2021, nella stessa zona, alla portarinfuse ROWAYTON EAGLE, assalita da pirati mentre in attesa di procedere verso il porto di Lagos. In quell’occasione fu un nostro asset a prestare soccorso all’equipaggio, la cui prontezza nell’applicare le procedure di ritirata in cittadella unita all’efficace preparazione della nave, hanno consentito loro di evitare la cattura.

Praesidium International è una società di sicurezza di diritto italiano specializzata nell’erogazione di servizi di sicurezza in ambito marittimo. Forte di una solida clientela internazionale, opera a livello globale. In particolare, con centinaia di scorte all’attivo, una presenza quotidiana in zona ed esperienza diretta in ogni principale porto dal Senegal al Sudafrica, Praesidium International è la società di riferimento sul mercato italiano per i servizi di intelligence e sicurezza marittima in Golfo di Guinea.

Per maggiori info www.praesidiumintl.com

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